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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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ECN MILANO ir 2 7 LUGLIO 


ANCORA STRAGI 


ÌJW5MI' 


Da piazza Fontana a Bologna, da Ustica agli ultimi fatti di 
Palermo, le stragi in questo paese sono sempre servite ad 
accelerare cambiamenti istituzionali e a modificare le nostre 
condizioni di vita. \ 

Niente ipocrisie! 

Il traffico internazionale digli stupefacenti ha modificato la 
mappa dèi potére ècónomico e stà cercando di stabilire 
nuovi èq u il ibri poi itici. I J? 

Méntre si mettono in galera migliaia di tossicbdipendénti e 
si licenziano gli operai, si sfrattano gli inquilini e si 
sgomberano i centri sociali; col tritolo delle stragi, Pesercito 
in Sicilia e le nuove leggi speciali si sta ridefjnendq la 
spartizione della ricchezza del paese. 

Nel giorno del dodicesimo anniversario della strage della 
stazione di Bologna, sàrémò in Piazza Fontana, ad 
affermare la continuità’ storica di quelle stragi con queste 
piu' recenti e la nostra volontà’ di trasformazione radicale 
dell’esistente. 


Domenica 2 agosto dalle ore 17 

CONCERTO / PRESIDIO 

L'iniziativa sara’ trasmessa in diretta, per la zona nord-est di Milano, 
da Radio Onda Diretta sui 105,6 MHz FM. 


Centro Sociale Leoncavallo 




INDICE DEI CONTENUTI 


1 

FI20720.TXT 

( 20 / 07 / 92 ) 

2 

FI20720A.TXT 

( 20 / 07 / 92 ) 

3 

FI20720B.TXT 

( 20 / 07 / 92 ) 

4 

FI20720C.TXT 

( 20 / 07 / 92 ) 

5 

FI20720D.TXT 

( 20 / 07 / 92 ) 

6 

FI20720E.TXT 

( 20 / 07 / 92 ) 

7 

BG20792.TXT 

( 21 / 07 / 92 ) 

8 

BGCOMUNI.TXT 

( 22 / 07 / 92 ) 

9 

RM20721 .ASC 

(22 / 07 / 92 ) 

10 

RM20722.ASC 

( 22 / 07 / 92 ) 

11 

RM20723.ASC 

( 23 / 07 / 92 ) 

12 

RM20723A.ASC 

( 23 / 07 / 92 ) 

13 

VE250792.TXT 

( 25 / 07 / 92 ) 

14 

BORSELL.DOC 

( 25 / 07 / 92 ) 

15 

BALDI.TXT 

( 26 / 07 / 92 ) 

16 

RM20726.ASC 

(26 / 07 / 92 ) 


Sciopero della fame al carcere di prato 
Occupazione del mariambini ad empoli 
Morte nel carcere di sollicciano 
Movimento di lotta per la casa 
Basta con l'alta velocita' nel mugello 
Comunicato dal giardino primavera 
Comunicato su iniziativa a sedate 
Sciopero della fame detenuti di bergamo 
Com. Comitati autonomi operai su mafia 
Commiss, d'inchiesta su appalti ENEL 
Com. su manovra del governo Amato 
Com. su omicidio Borsellino e mafia 
Pestaggio razzista a 2 compagni 
Proposta di volantino su Borsellino da Mo 
Appello da Radio Evasione Padova 
Com. operazione razzista polizia ad Albano 




1 File : FI20720.TXT 


Prato, giovedì' 9 luglio 1992 

I Detenuti della seconda sezione della casa cir- 
condariale di Prato mettono in atto una manifesta- 
zione di protesta pacifica, rifiutando sia il vitto 
dell'amministrazione che quello che si può acqui- 
stare al (sopraffitto ?) (spaccio). Rifiutiamo inoltre i 
pacchi dei familiari e ci sosterremo solo con acqua 
e zucchero, da sabato 1 1 luglio '92 a tempo inde- 
terminato. 


Siamo stanchi di essere rappresentati come una 
minaccia per la società' ed indurre cosi' l'opinione 
pubblica a chiedere la nostra segregazione. 

I Detenuti (seguono 24 firme) 


2 File : FI20720A.TXT 


EMPOLI 18/07/92 

OCCUPATO PARCO MARIAMBINI A EMPOLI 


Le motivazioni che portano ad attuare questo 
(pacifico) gesto sono: 

1) Le gravi contraddizzioni in cui versa la legge 
sulla droga 162/90 detta lervolino- Vassalli. Infatti i 
tossicodipendenti vengono condannati con pene 
esorbitanti, mettendo sullo stesso piano narcotraf- 
ficante e tossicodipendente piccolo-spacciatore. 
Che in base a queste condanne le misure alterna- 
tive quali comunità', Usi ecc. sono inavvicinabili se 
non per un esiguo numero di persone. 

2) Nel carcere: non e 1 condizione sufficiente la sola 
iniziativa dei gruppi di sostegno psicologico ed i 
colloqui con la solita comunità' (CEIS Prato) che 
ha, fra l'altro, molti problemi ad accogliere persone 
agli arresti. 

3) La sezione creata (per il recupero dei tossico- 
dipendenti) nell'ottobre dello scorso anno, e' rima- 
sta coi soliti problemi di prima della sua creazione, 
creando di fatto una ghettizzazione della stessa. 
Infatti i lavori concessi sono solo (due) quelli ine- 
renti la sezione. 

4) Siamo stanchi di sentir ripetere da politici e 
mass-media che con questa legge (162/90) va 
tutto bene, vogliamo dire basta a questi benefici 
fantasma previsti dalla legge viste le pene erogate. 

5) Chiediamo che venga ridiscussa in sede parla- 
mentare la suddetta legge in tempi brevi, visto che 
la fascia dei tossicodipendenti si sta enormemente 
allargando ed accrescendo, creando di fatto gravi 
problemi di sovrappopolamento, di igiene, di cura 
(per quei ragazzi colpiti dal male del secolo). Con il 
sovraffollamento e la mancanza di personale viene 
meno l'osservazione scientifica dei soggetti, con le 
dovute conseguenze. 


Il Comitato Popolare per la riapertura del Parco 
Mariambini ha colpito ancora. Per niente rasse- 
gnato dai lavori già' avviati su di un fazzoletto del 
parco dalla Cassa di Risparmio di Firenze, il Co- 
mitato ha occupato sabato 1 8 mattina la parte che 
dovrebbe essere assegnata al Comune di Empoli, 
che senza capire il bisogno popolare di una area 
verde attrezzata vuole costruirci un megateatro, 
inutile e dispendioso. 

Per questi motivi il PARCO E' STATO OCCU- 
PATO, per rivendicare a viva voce la possibilta' di 
uno spazio verde dove potere costruire momenti di 
gioco, di sport, di iniziative culturali e altro ancora. 

E' una battaglia che perdura da quasi tre anni, e 
che vede le difficolta' di un amministrazione co- 
munale sorda di fronte ai bisogni popolari. Per 
questa battaglia, per restituire uno spazio verde a 
la popolazione l'occupazione durerà' quindici 
giorni, e ogni sera si svolgerà' un'iniziativa, il pro- 
gramma e' vasto e raccoglie esigenze e bisogni di 
tanti. 


3 File : FI20720B.TXT 


FIRENZE 17/07/92 

ANCHE NELLE GALERE SI MUORE DI EROINA! 

E' morto di eroina all'età' di 53 anni. Non deve 
stupire che ciò' accada a Sollicciano, proprio 
all'interno del Carcere. 

E' successo giovedì' notte a Sollicciano, guardie e 
infermieri sono intervenutyi quando ormaio non 
c'era piu' niente da fare. 

La condizione dei tossicodipendenti all'interno 
delle carceri e' pesantissima. La legge 
RussoMervolino ha trasformato le galere in veri 
LAGER dove i problemi della dipendenza sono 


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ecn milano 







trattati in forme infernali, niente da stupirsi quindi, 
se l'eroina circola liberamente. E proprio l'effetto 
della legge RussoMervolino ad avere riempito le 
carceri inutilmente di tossicodipendenti e piccoli 
spacciatori, senza incidere neppure minimamente 
sul narcotraffico. 

AGENZIA DI COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


4 File : FI20720C.TXT 


FIRENZE 20/07/92 

IL BIGLIETTO DELLA LOTTERIA.... 

(nota del movimento di lotta per la casa) 

Con una mossa a sorpresa il nuovo assessore alla 
casa Tirelli (giovane e rampante democristiano) ha 
scritto al sindaco e lo ha invitato a fare come lui, 
cioè' a comprare un biglietto della lotteria per 
sperare di risolvere la drammatica situazione 
sull'emergenza abitativa a Firenze. 

Tirelli, che fino a questo momento ha dimostrato 
una notevole capacita' di dialogo con situazioni 
drammatiche, evidentemente eredita una situa- 
zione pesantissima. La prossima mossa sara' una 
lettera direttamente a GESÙ', sperando che lui 
perlomeno ascolti. 

MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA 


5 File : FI20720D.TXT 


FIRENZE 17/07/92 

FF SS - BASTA CON L'ALTA VELOCITA' NEL 
MUGELLO 

Si e' svolto un dibattito\convegno sul tema dell'Alta 
Velocita' presso l'Auditorium della Regione To- 
scana, ai quali hanno partecipato Comitati contro 
l'Alta Velocita' delMugello della provincia di Bolo- 
gna, esperti, singoli cittadini, lavoratori delle Ferro- 
vie, esponenti politici di rifondazione Comunista dei 
Verdi e del PDS. Tutti hanno ribadito un secco NO 
adun progetto inutile e dispendioso. 

Tra i tanti NO sull'impatto ambientale che provoca 
questo progetto, amche (finalmente) un NO per 
una linea ferroviaria che diventerebbe un "privilegio 
di pochi". Infatti il pubblico che usufruirebbe 


dell'Alta Velocita'e' un pubblico di lusso e non e' 
certo un pubblico popolare. I Comitati contro l'Alta 
Velocita' stanno orgamizzando una manifestazione 
Nazionale, e si dirigeranno a Roma presto. 

AGENZIA DI COMUNICAZIONE ANTAGONISTA 


6 File : FI20720E.TXT 


FIRENZE 20/07/1 992 
COMUNICATO STAMPA 

LA LOTTA PAGA !!! 

Dopo quasi vent'anni di degrado e di abbandono il 
giardino ex Cinema Primavera e' stato occupato 
dal C.S.A. Ex Emerson per 5 giorni creando mo- 
menti di socialità' ed iniziative culturali. A conclu- 
sione dei 5 giorni di occupazione e' stato formato 
dagli abitanti del quartiere il COMITATO PRIMA- 
VERA che ha deciso di continuare l'occupazione 
ad oltranza e di autogestire le attività' ricreative e 
culturali che si svolgeranno all'Interno. Il Comitato 
ha avuto in data odierno un incontro con 
l'assessore al Verde pubblico Scarlino , nel quale 
sono state presentate le seguenti richieste: 

1) CAMBIAMENTO DELLA DESTINAZIONE 
D'USO DELL'AREA DA CINEMA A VERDE PUB- 
BLICO PER LA QUALE L'ASSESSORE SI E ' IM- 
PEGNATO AD PROVVEDERE IN TEMPI BREVI. 

2) ASSEGNAZIONE DELLA GESTIONE 
DELL’AREA Al RAPPRESENTANTI DEL COMI- 
TATO PRIMAVERA. 

3) ALLACCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA PER 
LA QUALE CI E' STATO GARANTITO CHE E' GIÀ 
STATO PROVVEDUTO. 

4) IMPEGNO DA PARTE DEL COMUNE AD 
ISTALLARE ATTREZZATURE QUALI GIOCHI 
PER BAMBINI, PANCHINE, TOILETTES. 

5) INTERVENTO DI GIARDINIERI DEL COMUNE 
PER RIPRISTINO DELL'AREA. 

Anche su questi ultimi punti l'assessore si e' im- 
pegnato a risolverli in tempi brevi. 

Nel frattempo il giardino continuerà' a rimanere 
aperto grazie alPimpegno della gente del quartiere. 


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ecn milano 







Per il prossimo lunedi 1 27 Luglio e' fissato un in- 
contro con l'assessore Scarlino presso la sala in- 
contri di Palazzo Vecchio alle ore 17.00. 

IL COMITATO INOLTRE SI IMPEGNA A RICHIE- 
DERE LATOTALE ELIMINAZIONE DELLE BAR- 
RIERE ARCHITETTONICHE NELL'AREA DELL' 
EX CINEMA PRIMAVERA 

COMITATO PRIMAVERA 


7 File : BG20792.TXT 


Sabato 1 1/7 si e' svolta presso il palco di via 
Dante, l'iniziativa 

completamente autogestita "APRIAMO SPAZI DI 
LIBERTA"' . 

Questa iniziativa era centrata sulle tematiche poli- 
tico-sociali: SPAZI EROINA AIDS ed ha visto una 
forte partecipazione da parte degli abitanti di Se- 
date e dei paesi limitrofi, in particolare nel mo- 
mento assembleare, dove molta gente ha parte- 
cipato attivamente al dibattito pubblico. Di fronte ai 
mille problemi quotidiani: dai giovani alienati 
dall'eroina, all'emarginazione degli anziani, alla 
ghettizzazione degli immigrati, allo sfruttamento 
dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura, noi 
ribadiamo la richiesta già' presentata nei giorni di 
gennaio, uno spazio sociale autogestito. 
Nell'eventualità' che tale richiesta venga ulterior- 
mente ignorata invitiamo tutti alla solidarietà' ed 
alla partecipazione alle prossime iniziative di sen- 
sibilizzazione. L'iniziativa dell'1 1/7 ha dimostrato 
che il parco di via Dante, (come diversi altri spazi 
comunali e non) era da tempo inutilizzato e lasciato 
al degrado ecologico e strutturale, 
ogni giovedì' in questi mesi estivi ci ritroveremo nel 
parco per dare vita ad assemblee ed iniziative 
pubbliche. 

E' UN BENE COMUNE, UNO DEGLI ULTIMI 
SPAZI VERDI E VIVIBILI E NON ANCORA 
INTACCATI DALLA LOGICA SPECULATIVA E 
CONSUMISTICA. 

NON SARA 1 NE 1 IL COMUNE NE' LA QUESTURA 
A TOGLIERCELO. 

/ COMPAGNi/E DEL COLLETTIVO COMUNISTA 
PELLE-ROSSA 
ECN BERGAMO 
BG 20/7/92 


8 File : BGCOMUNI.TXT 


BG 21/07/92 

Lunedi' 20/07/92 e' iniziato lo sciopero della 
fame dei detenuti del carcere di via Gleno a 
Bergamo. 

I detenuti rifiutano il cibo,i colloqui e le attività' la- 
vorative. 

Le motivazioni sono: 

1) netta presa di posizione contraria al decreto 
Scotti-Martelli (DDL.306) 

2) i detenuti dicono no alla retroattività' del decreto 
stesso 

3) il mantenimento dei percorsi del singolo dete- 
nuto in base ai benefici della legge Gozzini. 

II carcere di Bergamo e' sovraffollato, infatti su 200 
posti disponibili i detenuti sono circa 400. 

Il sovraffollamento crea carenze sanitarie e diffi- 
colta' di gestione di spazi di socialità'. 

Come compagni/e del movimento antagonista 
bergamasco portiamo la nostra solidarietà' ai de- 
tenuti in lotta ed annunciamo prossime iniziative e 
campagne di sensibilizzazzione a riguardo 

Coll. comunista pelle-rossa 
ECN BG 


9 File : RM20721. ASC 


Roma 21 .7.1992 

Comunicato dei comitati autonomi operai 

CONTRO LO STATO DELLE MAFIE, CONTRO 
LE MAFIE DI STATO 

Come per Falcone, l'omicidio Borsellino non e' un 
fatto solo di mafia; questi omicidi eccellenti hanno 
una mano sapiente, una regia che sta dentro i 
gangli vitali dello Stato. 

Lo Stato delle stragi, da piazza Fontana a Borsel- 
lino costruisce anche sul terrore (il terrore inegua- 
gliato della strage alla stazione di Bologna) la sua 
strategia di stabilizzazione, ovvero di mantenere il 
vecchio potere simulando un attacco "esterno" per 
ricompattare tutto il quadro politico e le forze sociali 


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ecn milano 







facendo quadrato intorno alio Stato e alla partito- 
crazia che ci governa. 

C'E' BISOGNO DI ORDINE, tuona la Confindustria 
alla prova di Maastreets con sacrifici-tasse-ga- 
belle da far pagare ad uno stanco movimento 
operaio e ai pensionati sempre pi u'recalcitranti a 
pagare la voragine del bilancio statale. 

C'E' BISOGNO DI STABILITA', di fronte ad un 
quadro politico sconvolto dal voto del 5 aprile e 
sempre piu' sconquassato dalla corruzione che ha 
corroso fino al midollo tutti i partiti che finora hanno 
governato. 

Per altri versi, l'azienda mafia, che fattura 100.000 
miliardi l'anno in Italia, ha bisogno sia di ordine che 
di stabilita', minacciati anche nel tradizionale terri- 
torio siciliano dal forte scossone di aprile che sta 
sconvolgendo le tradizionali alleanze e poteri. 

C'e' guerra dentro lo Stato, le sue lobbies, i suoi 
addentellati, che si scannino tra di loro! Semmai 
meraviglia che certi alti servitori, ancora non hanno 
capito da che parte gli viene tesa la trappola e 
dell'uso che ve ne fa della propria pelle! 

PER L'ORDINE E LA STABILITA' DI REGIME, si 
usa anche il terrore diffuso, cosi' da realizzare lo 
scopo con leggi speciali come e peggio l'ultimo 
decreto antimafia. 

Viviamo momenti difficili , sopratutto li vivono i 
proletari, i giovani, i pensionati, su cui lo Stato, 
fonda la sua estorsione: non facciamoci coinvol- 
gere dalle emozioni di Stato! 

La nostra risposta deve essere dura, lunga, calco- 
lata, contro tutte le mafie, prima tra tutte quelle dei 
tradizionali partiti di governo e d'opposizione, che 
invocano ordine, stabilita', morte. 

COMITATI AUTONOMI OPERAI 


1 0 File : RM20722.ASC 


Roma 22/7/92 

Aprendo in questi tempi tragici il capitolo della 
corruzione all'Enel davanti la Magistratura romana, 
il nostro pensiero e' corso immediato a Palermo e 
Milano: in forme diverse, con le stragi o con le 
minacce, il regime partitocratico della corruzione e 
delle mafie sta usando ogni mezzo per opporsi alla 
volontà' popolare di sbarazzarsi di questo criminale 
fardello. 

I lavoratori, i cittadini comuni, spremuti e ricattati 
per una intera vita, hanno oggi nelle mani 
l'opportunità' di affossare questo sistema corrotto e 
spietato: 

NON PERDIAMO QUESTA OCCASIONE. 

La Guardia di Finanza si presento' nella sua uffi- 
cialità' a P.zza Verdi, qui il presidente Ing. Viezzoli 
dichiaro' tutta la sua disponibilità' a collaborare e 
dirotto' i funzionari presso il direttore del Servizio 
Legale. 

COS'ERA SUCCESSO? 

II 23 Giugno 1992 il CPE aveva presentato un 
circostanziato e documentato esposto-denuncia 
alla Procura della Repubblica di Roma perche' 
accertasse responsabilità' e relativi reati commessi 
dall'Enel in due episodi ascrivibili al corposo capi- 
tolo della corruzione. Il giudice Nitto Palma, cui 
veniva d'ufficio destinato l'esposto, ravvisandone 
estremi di fondatezza, delegava la Polizia Tributa- 
ria della GdF perche' avviasse le indagini. Da qui le 
visite agli uffici centrali e periferici dell'Enel, della 
Cogefar e del Comune di Roma; l'acquisizione di 
casse di documenti; gli interrogatori a norma di 
legge dei nostri militanti firmatari dell'esposto-de- 
nuncia. 

I FATTI. 

La Cogefar, del gruppo Fiat, capitanata dal brac- 
cio politicoeconomico di Andreotti, ring. Franco 
Nobili che sarebbe divenuto di li a poco presidente 
dell'lri, fiutando l'affare rappresentato dai mondiali 
'90, mobilitando tutto il suo staff delegato alle 
"entrature" presso le pubbliche amministrazioni e 
gli enti pubblici, non fatico' molto per aggiudicarsi 


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ecn milano 




l'appalto Enel di costruzione di 4 centri satelliti: Tor 
di Quinto, Flaminio 2, Gianicolo e P.zza Dante. 

Anzi, la sollecitazione della DAA a presentare la 
sua candidatura, avvenne con ben 2 mesi di anti- 
cipo (nov. '88) rispetto alla formazione del Consor- 
zio (31/1/89) che poi avrebbe attuato i lavori. 
L'affare avrebbe fruttato in poche mesi ben 200 
miliardi, pressappoco il doppio rispetto ai costi 
preventivati. 

La dimostrazione di "tangibile riconoscenza" si ar- 
ticolo' in due direzioni: una, CON L'ELARGIZIONE 
DI BUSTARELLE IN NERO E IN CONTANTI PER 
UN TOTALE PRESUNTO DI 160 MILIONI CON- 
SEGNATE DALLI NG. VALDIVIESO PER DELEGA 
DELL'ING. MORELLI A CIRCA 60 DIPENDENTI 
DEL DISTRETTO DEL LAZIO; l'altra IN UN GRA- 
DITO "PRESENTE" ALLA DIRIGENZA ENEL 
COMPLESSIVAMENTE CONSIDERATA, OV- 
VERO LA REALIZZAZIONE DELL'ESCLUSIVO 
CENTRO SPORTIVO DI TOR DI QUINTO. 

Sul primo episodio molti ricorderanno la tempe- 
stiva denuncia fatta dal CPE ai lavoratori, affian- 
cata da analoga iniziativa dei sindacati confederali. 
La nostra denuncia rimase senza risposta il che 
non ci impedi' di avviare un'inchiesta e di accertare 
le gravi irregolarità', anche nella busta paga dei 
lavoratori interessati, e che costituiscono oggetto di 
indagine giudiziaria. La denuncia sindacale formo' 
invece oggetto di scambio: le vertenze che al 
tempo erano aperte in alcuni settori operai, furono 
rapidamente concluse mentre un velo pietoso ve- 
niva calato sulla vicenda. 

Il secondo episodio necessita di una premessa 
che va collocata nel quadro della politica del ri- 
sparmio "dell'occulta gestione del pubblico danaro" 
professata dall'Enel, anche mediante l'impiego di 
generose sponsorizzazioni televisive e sui quoti- 
diani. 

"Per esigenze di servizio anche connesse al po- 
tenziamento degli impianti della zona nord" si 
legge testualmente nel'atto di compravendita l'Enel 
acquista da privati un terreno di 16.945 mq. con 
annessa Villa Lazzaroni per la modica cifra di 4 
miliardi e 500 milioni che diventeranno 4 miliardi 
874 milioni con le spese notarili e l'imposta 
all'Erario. 

Già' una cifra cosi' spropositata di un terreno cosi' 
vasto per lavori che ai massimo prevedrebbero 


l'occupazione di non piu' di 400 mq. lasciano in- 
terdetti. Ma il vero scopo dell'Enel non e’ per nulla 
quello di costruirvi il centro satellite di Tor di Quinto 
bensì' quello di realizzare come fara' una piscina, 
alcuni campi da tennis, un campo di calcetto con 
annessi spogliatoio e ambienti di ristoro ed intrat- 
tenimento per i dirigenti Enel. 

Questo eden entra in funzione nel Luglio '90 ( un 
solo giorno dopo l'apertura formale contabile dei 
lavori per il centro satellite) e il Dott. Mario La 
Monaca presidente per Roma dell'Ass. dirigenza 
Enel ne comunica con lettera trasudante orgoglio 
la disponibilità' ai soci. 

Ma la realizzazione del centro sportivo necessita a 
monte di alcuni "aggiustamenti" per superare i no- 
tevoli ostacoli posti dal Piano Regolatore Generale 
del Comune di Roma e dal Ministero per i Beni 
Culturali ed Ambientali. Nessun problema. Viene 
incaricato di dipanare la matassa ring. Giuseppe 
Como che su procura dell'lng. Vincenzo Morelli e 
dell'lng. Luciano Valliviene delegato a trattare per 
concludere l'acquisto di Villa Lazzaroni. 

Egli, addetto all'attività' di costruzione di impianti 
A.T. dello STEC e' anche uomo di grande dime- 
stichezza negli ambienti politici romani... 

In pochissimo tempo viene addirittura il P.R.G. 
dalla Giunta Comunale guidata da Giubilo che tra- 
sforma quello stesso terreno da zona adibita a 
verde pubblico, e quindi patrimonio della colletti- 
vita', a zona "idonea" a costruirvi impianti sportivi 
ad uso privato. 

Altrettanto celere il Ministero B.C.A. che, non cu- 
rante di un misterioso furto del 30% dei reperti ar- 
cheologici - avvenuti a solo 2 giorni dall'atto di 
compravendita - decide di rinunziare al suo diritto 
di prelazione, 

Sgombrato il campo dagli intoppi burocratici la 
Cogefar può' finalmente attuare i lavori (e le li- 
cenze di costruzione?) e definire cosi' il regalo 
dell'esclusivo club alla prodiga Enel che ringrazia e 
rinvia alla prossima occasione. NEL FRATTEMPO 
CHE FINE HA FATTO IL CENTRO SATELLITE DI 
TOR DI QUINTO? 

Il Distretto del Lazio, sotto la guida di Augusto 
Valdivieso, coadiuvato dall'lng, Tanzi e dallo 
stesso Como mentre sono in corso i lavori per i 
campi sportivi, "accolla" l'intera spesa della villa e 


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ecn milano 



del terreno alla contabilita' industriale di Tor di 
Quinto, emette un preventivo di 557 milioni 
(falsando perfino la cifra del costo d'acquisto) per 
lavori che non saranno mai effettuati. 

Solo nel Maggio 91 e su sollecitazione comparti- 
mentale viene attuata la ripartizione e cosi' 16.000 
mq. vanno destinati al Segretariato Generale 3.900 
mq. accorpati all'agenzia 14! 

Questo e' il racconto dei fatti sui quali ciascun la- 
voratore potrà' fare le sue amare riflessioni rap- 
portate anche a le famose "lacrime e sangue" che 
ci vengono richieste ed imposte in nome del risa- 
namento del nostro paese. 

E questi fatti nulla dicono al Consiglio di Ammini- 
strazione anche alla luce dell'intervento della Ma- 
gistratura concretizzatosi ad oggi nel prelievo di 
copiosa documentazione dagli uffici dell'ente? 

CHIEDIAMO A PROPOSITO UNA SEDUTA UR- 
GENTE DEL CDA CHE DIA LUOGO AD UNA 
COMMISSIONE D'INCHIESTA PERCHE' AC- 
CERTI I FATTI RAPIDAMENTE E 
DALL'INTERNO. 

COMITATO POLITICO ENEL 


1 1 File : RM20723.ASC 


Roma, 23 07 92 

COMUNICATO SULLA MANOVRA DEL GO- 
VERNO AMATO 

Come tutti i governi il governo Amato mira a 
mantenere il predominio della borghesia sul prole- 
tariato. 

La manovra economica di Amato, in sintonia con I' 
attacco politico che sospende la legge Gozzini per 
i detenuti ed invia I' esercito in Barbagia, si pre- 
figge solo di compiacere i partner europei e il pa- 
drone U.S.A., essendo priva di effetti benefici sul 
bilancio dello stato e mirando solo a colpire il pro- 
letariato per aumentare i margini di profitto della 
borghesia. 

Gli ultimi brandelli di stato sociale, rimasti sotto 
forma di assistenza sanitaria pubblica, tutela del 
lavoro, istituti nazionali, sono caduti sotto la scure 
di Amato, dopo che con I' abolizione della " scala 
mobile " , gli attacchi allo statuto dei lavoratori, I' 


erosione dei salari, la privatizzazione di ampi set- 
tori pubblici, la svendita del patrimonio pubblico, e' 
apparso chiaro anche agli idioti che il lavoratore 
dipendente di garantito non ha altro che le catene 
del proprio lavoro. 

Ai padroni non restava altro che far cadere la 
mannaia sui residui SPICCIOLI DELLE CONQUI- 
STE OPERAIE, aggredendo i dettagli di garanti- 
smo democratico ancora r/esistenti. 

Ecco dunque il sottile Amato stabilire per decreto: 

- che il lavoratore finora aspirante al riconosci- 
mento delle mansioni " superiori " svolte venga 
adoperato (il verbo e' opportuno) nelle mansioni 
della qualifica " inferiore " ; 

- che non vada in pensione prima di 20 anni; 

- che la pensione sia calcolata sulla media degli 
ultimi 10 anni di schiavitù' . 

La demagogia sindacale svolge il solito ruolo di 
puntello del sistema blaterando contro quelle deci- 
sioni concordate, e che aumentano sfruttamento, 
selezione di classe e corruzione clientelare. 

Lo “ stragismo di stato " e' piu' mirato mandando a 
morte gli stessi uomini della repubblica che non si 
adeguano all' illegalita' dominante ma lavorano 
applicando le leggi (Falcone, Borsellino, i cc. del 
pilastro). 

Si determina cosi' un' omogeneità' intorno al polo 
conservatore che favorisce la modernizzazione 
economica entro uno stato governato autoritaria- 
mente, senza diritto, in permanente emergenza. 
Mentre ancora si sfrutta il cadavere di Moro per 
sostenere la vigilanza contro il pericolo rosso, le 
OO. SS. si guardano bene dal convocare quelle 
mobilitazioni nazionali " antiterrorismo " nel caso 
delle stragi terroriste di stato. Non c'e' che da atti- 
varsi contro la scure tornando a impugnare falce e 
martello. 

ALCUNI LAVORATORI CONTRO DEL PUBBLICO 
IMPIEGO 


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ecn milano 





12 File : RM20723A. ASC 


1 3 File : VE250792.TXT 


Comunicato dei comitati autonomi operai 

CONTRO LO STATO DELLE MAFIE, 

CONTRO LE MAFIE DI STATO 

Come per Falcone, l'omicidio Borsellino non e' un 
fatto solo di mafia: questi omicidi eccellenti hanno 
una mano sapiente, una regia che sta dentro i 
gangli vitali dello Stato. 

Lo Stato delle stragi, da piazza Fontana a Borsel- 
lino costruisce anche sul terrore (il terrore inegua- 
gliato della strage alla stazione di Bologna)la sua 
strategia di stabilizzazione, ovvero di mantenere il 
vecchio potere simulando un attacco "esterno" per 
ricompattare tutto il quadro politico e le forze sociali 
facendo quadrato intorno allo Stato e alla partito- 
crazia che ci governa. C'E' BISOGNO DI ORDINE , 
tuona la Confindustria alla prova di Maastricht con 
sacrifici-tasse-gabelle da far pagare ad uno 
stanco movimento operaio e ai pensionati sempre 
piu' recalcitranti a pagare la voragine del bilancio 
statale. C'E' BISOGNO DI STABILITA', di fronte ad 
un quadro politico sconvolto dal voto del 5 aprile e 
sempre piu' sconquassato dalla corruzione che ha 
corroso fino al midollo tutti i partiti che finora hanno 
governato. Per altri versi, l'azienda mafia, che fat- 
tura 100.000 miliardi l'anno in Italia, ha bisogno sia 
di ordine che di stabilita', minacciati anche nel tra- 
dizionale territorio siciliano dal forte scossone di 
aprile che sta sconvolgendo le tradizionali alleanze 
e poteri. C'e 1 guerra dentro lo Stato, le sue lobbies, 
i suoi addentellati, che si scannino tra di loro! 
Semmai meraviglia che certi alti servitori, ancora 
non hanno capito da che parte gli viene tesa la 
trappola e dell'uso che ve ne fa della propria pelle! 
PER L'ORDINE E LA STABILITA' DI REGIME, si 
usa anche il terrore diffuso, cosi' da realizzare lo 
scopo con leggispeciali come e peggio l'ultimo de- 
creto antimafia. Viviamo momenti difficili 
.soprattutto li vivono i proletari, i giovani, i pensio- 
nati, su cui lo Stato, fonda la sua estorsione:non 
facciamoci coinvolgere dalle emozioni di Stato! La 
nostra risposta deve essere dura, lunga, calcolata, 
contro tutte le mafie, prima fra tutte quella dei tra- 
dizionali partiti di governo e d'opposizione, che 
invocano ordine, stabilita', morte. 

COMITATI AUTONOMI OPERAI 


COMUNICATO STAMPA 

La mentalità' e gli atteggiamenti razzisti, propa- 
gandati a tutto spiano da leghisti e missini, sono 
aH'origine dei sempre piu' frequenti episodi di vio- 
lenze ed aggressioni. Anche Venezia sta speri- 
mentando tutto questo, come dimostra un grave 
episodio verificatosi venerdì 24- 07 in pieno giorno 
in Riva degli Schiavoni. Un compagno e una 
compagna sentono dire dai proprietari delle ban- 
carelle site di fronte aH'imbarcadero della linea 1 : 
"Bisogna che ci organizziamo da soli, cominciamo 
noi a mandarli via a bastonate!.." riferendosi a due 
immigrati che vendevano la loro mercanzìa . Poi 
aggiungevano: "...Tu sei il primo a cui salta la te- 
sta!" puntando il dito verso uno di loro. I due 
compagni prendono le parti degli immigrati e per 
questo subiscono un brutale pestaggio ad opera di 
oltre una decina di altri commercianti unitisi ai primi 
nella "difesa" dei loro "interessi". Durante il pe- 
staggio i picchiatori fanno sfoggio di tutto il loro 
frasario basso e razzista dichiarandosi orgogliosa- 
mente chi fascista chi sostenitore della Lega. Fatti 
di questo tipo dimostrano come l'intolleranza si stia 
diffondendo nel nostro paese trovando nella pro- 
paganda delle leghe e dei fascisti un sostegno 
ideologico e materiale. I beceri personaggi prota- 
gonisti del pestaggio, come chi li sostiene, noi li 
conosciamo molto bene e non staremo certo ad 
assistere inermi alle loro scorribande xenofobe. 

La solidarietà' agli immigrati, il rifiuto delle discri- 
minazioni, l'egualitarismo , l'intermazionalismo 
fanno parte della nostra cultura e della nostra esi- 
stenza. 

Leghisti, fascisti e razzisti non ci fanno 
paura.. .Sapremo come rispondere. 

C.S.A. Morion 

Venezia 
Ve, 25-07-92 


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ecn milano 






14 File : BORSELL.DOC 


QUANDO NON E' PER NIENTE 
UNA QUESTIONE MORALE. 

Non ci sembra il caso di entrare nel merito 
dell'omicidio Borsellino facendone un caso umano 
qualsiasi. Ci pare molto piu' corretto valutare poli- 
ticamente questo omicidio. 

Da questo punto di vista la prima domanda da 
porsi e': la magistratura ha la possibilità 1 di risol- 
vere un problema politico-economico come quello 
mafioso, problema sedimentatosi socialmente nel 
corso di decine di anni? 

Ha senso pensare che bastino pochi uomini, ai 
quali e' pur lecito riconoscere coraggio soggettivo, 
per poter eliminare una realta' economico-politica 
che coinvolge milioni di persone? 

Ci pare sinceramente di no. 

Ci pare un modo di pensare da menti limitate 
porre la "questione morale" (al modo di Occhietto} 
come questione centrale nei problemi che abbiamo 
di fronte. Infatti sono "questioni concrete" quelle 
che attanagliano la realta' italiana: si tratta di im- 
maginare e lottare assieme per costruire un'ipotesi 
alternativa di esistenza a milioni di persone a cui la 
Mafia riesce comunque a garantire una certa mo- 
dalità' di vita. 

Si parla con tranquillità' di guerra civile in questi 
giorni: ebbene, se guerra civile deve essere, essa 
va condotta dal basso, per far si' che siano gli op- 
pressi a riappropriarsi di un destino che gli appar- 
tiene. Non possiamo in nessun modo fidarci di dare 
maggior potere a questo stato, come vorrebbe il 
fascista Fini, poiché' e' questo stesso stato che ha 
garantito il proliferare del radicamento mafioso nel 
Sud (ma anche nel Nord) di Italia. Siamo stanchi di 
fidarci dei vecchi come dei nuovi fascismi, anche 
quando si mascherano dietro la facciata democra- 
tico-borghese dei democristiani tipo Forlani o 
Kossiga o quella pseudo-innovatrice di Bossi. Sta' 
agli oppressi ribellarsi, sta' ad essi fare propria 
quella assunzione di responsabilità' che sola può' 
portare ad una vera rivoluzione sociale che sia 
portatrice di cambiamenti veri e non fittizzi, smet- 
tendola di piangere martiri impotenti che, soli, non 
possono veramente nulla! 

Rispettando comunque il tentativo di Borsellino, 
da rivoluzionari non possiamo tacere sul fatto che 


la via giudiziale non può' essere considerata la 
strada maestra per abbattere il sistema mafioso! 
(ne 1 quello mercantil-capitalista che ne e' il con- 
trappunto). 

Gruppo Neutrale di Sinistra 
per un Sindacato dei Lavoratori. 
fotocomposto in proprio, 

Via Gallucci,18 - Modena 


15 File : BALDI.TXT 


DA RADIO SHERWOOD PADOVA 
e RADIO EVASIONE PADOVA 

Rendiamo pubblica questa lettera che Pierluigi ci 
ha mandato un po' di tempo fa. Abbiamo cono- 
sciuto Pierluigi perche' quando era in carcere a 
Padova invio' a radio Sherwood una sottoscrizione 
di lire 50.000 e il direttore del carcere impedi' que- 
sto invio. Non solo, Pierluigi proprio per questo fu 
trasferito a Spoleto. Le sue condizioni di salute in- 
tanto sono peggiorate ed e' stato nuovamente tra- 
sferito. 

Il suo nuovo indirizzo e': 

PIERLUIGI BALDI 
C.R. SALUZZO 
Piazza. Castello 2 
12037 SALUZZO (Cuneo) 

Invitiamo tutti ad esprimergli la massima solida- 
rietà' e ad aprire una grossa campagna per la sua 
liberazione 

"SPOLETO 03/06/'92 

Cari compagni, 

vi invio il mio contributo, che spero non sia l'ultimo. 
Sono tutto una piaga dalla testa ai piedi, ho febbre, 
vomito e mi reggo in piedi con la forza dei nervi. Ho 
deciso di dire BASTA! BASTA! BASTARDI!! 

Non voglio sponsorizzazioni e interventi per me... 
l'impegno deve essere contro il sistema. Basta 
l'intervento di politici, organizzazioni, mass-media 
e tutti i problemi che riguardano Pierluigi Baldi 
verranno risolti, avrò un lavoro, cure mediche e 
tutto ciò che di legge mi spetta. Non voglio questo, 
ci sono 10, 100, 1000 Baldi che non hanno spon- 
sor, e che sono nelle mie condizioni. 


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ecn milano 






E proprio grazie ai vari sponsor che si estende 
quella cultura mafiosa che oggi domina il nostro 
mondo. 

Non voglio che il mio gesto venga enfatizzato, vi 
chiedo solo di farlo sapere al Popolo italiano, nel 
cui nome sono stato condannato a morte! A voi 
compagni chiedo solo di non dimenticare, e mi 
appello al Tribunale della prossima rivoluzione! 

A pugno chiuso 
Pierluigi Baldi 


MORTE ALLO STATO!! 

lo, Pierluigi Baldi, anarchico disorganizzato, lascio 
a tutti coloro che liberi da condizionamenti etici, 
morali e partitici sono decisi a continuare su di un 
piano fattivo di lotta contro lo Stato, questo mio te- 
stamento: 

lo, ho accettato la sentenza che in NOME DEL 
POPOLO ITALIANO MI HA CONDANNATO A 16 
ANNI E 6 MESI DI RECLUSIONE. 

Non chiedo benefici di sorta e sono disposto ad 
uscire di galera dopo aver scontato la mia pena 
interamente. 

Ho chiesto il rispetto di quanto dovutomi per legge, 
cioè' di quanto lo Stato mi deve per legge. 

Ho urtato contro un muro di gomma, mi sono stati 
negati: lavoro, dignità', assistenza medica, avvici- 
namento al nucleo familiare, ho subito la piu' be- 
cera repressione. Tutto questo con la complicità' 
dei direttori delle carceri, dei medici e dei magistrati 
di sorveglianza. La pena a cui mi avete condan- 
nato si e' di fatto tradotta in una condanna a morte! 

lo ho deciso di rinunciare a tutto ciò che per le vo- 
stre leggi mi spetta - meglio dire, mi spetterebbe 
visto che non siete in grado di fornirmelo -, ma 
questo non significa che io vi assolva dalle vostre 
colpe. 

Chiedo a quei compagni che ancora credono nella 
lotta di perseverare nella loro lotta contro lo Stato e 
i suoi servitori. Nessuna pietà' per loro, come loro 
non ne hanno per noi! La repressione non e' solo 
verso i "simboli", verso quei compagni che ancora 
sono prigionieri di questo stato di polizia, ma verso 
tutti coloro che reclamano i diritti, quei diritti che 
dovrebbero garantire la dignità', la tutela della sa- 
lute, ecc. Tutti voi, che non accettate le regole del 


loro gioco, siete i nemici da debellare, le vittime da 
immolare sull'altare della giustizia. Parole vuote 
prive di significato nella amministrazione concreta 
della giustizia. 

lo, rinuncio a ciò che mi spetta per legge dello 
Stato, e quindi per volere popolare, visto che chi 
voi pagate per il rispetto delle regole del gioco 
quotidianamente ignora ed infrange quelle regole 
ponendosi fuori legge, proprio come mi ci sono 
posto io. Chiedo a tutti voi, nel cui nome io sono 
stato condannato, GIUSTIZIA! 

Mi appello al prossimo tribunale rivoluzionario, af- 
finché 1 nessuna pietà 1 venga riservata a coloro i 
quali, oggi, si rendono complici di questo Stato. 

Solo ora capisco il rammarico di mia madre, che 
dopo una lotta di liberazione dal Nazi-fascismo, si 
e' pentita di non aver eliminato tutti coloro che si 
erano compromessi con l'ancienne regime, dimen- 
ticando e perdonando le loro colpe passate. 

Spero che voi, giovani d'oggi, sappiate cogliere in 
questa mia non la volontà' omicida di un delin- 
quente di oggi, ma la richiesta di GIUSTIZIA. I di- 
rettori, i medici, i magistrati di oggi, sono coloro che 
d'intesa con la classe politica mi hanno condan- 
nato a morte, che hanno tradito lo spirito della Co- 
stituzione, che mi hanno applicato le leggi speciali, 
studiate per i mafiosi -che poi sarebbero i loro fi- 
gli-, che quotidianamente mi negano quei diritti 
sanciti in nome del Popolo italiano, e che non sono 
in contrasto con le leggi vigenti. 

Ho chiesto un lavoro, ho chiesto che mi si curasse, 
ho chiesto di poter scontare la mia pena vicino a 
mia madre (cioè 1 in un carcere posto vicino a 
casa). Mi hanno licenziato, mi negano le cure me- 
diche, mi hanno trasferito a 800 km da casa. 

Ho deciso di dire BASTA.. .BASTA BASTARDI!!! 

Non ho chiesto la LIBERTA', ho chiesto che mi si 
desse tutto ciò che per legge mi spetta. 

I direttori hanno imposto la loro discrezionalità', i 
magistrati di sorveglianza non mi hanno concesso 
udienza, i medici si sono resi latitanti. 

Cosi', per autocoscienza, da oggi rifiuto tutto ciò 
che per volontà' del popolo mi spetta, non voglio il 
loro cibo, le loro leggi, regolamenti e circolari. 

Non esco piu' dalla mia cella se non per farmi la 
doccia, non mi avvalgo della possibilità' di conferire 
con il personale di custodia, con gli operatori pe- 


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ecn milano 



nitenziari, non chiedo lavoro, cure mediche, bene- 
fici di sorta. Non chiedo ai magistrati di voler fare 
rispettare le regole del gioco. ..se avrò le possibilità' 
economiche provvederò ai miei bisogni, altrimenti 
soccomberò. CHIEDO A VOI DI NON DIMENTI- 
CARE, DI PORTARE SUL BANCO DEGLI ACCU- 
SATI TUTTI COLORO CHE OGGI SI RENDONO 
COMLPICI DELLA MIA CONDANNA A MORTE!!! 

A pugno chiuso Pierluigi Baldi Spoleto 01-06-92 


Saluzzo 08/06/92 

Carissimi compagni, 

ho ricevuto la vostra a Spoleto, e la mattina suc- 
cessiva mi hanno imbarcato alle ore 7.30 del mat- 
tino. Durante il viaggio ho collassato, mi hanno ri- 
portato in carcere, qui mi hanno tolto le manette, 
misurato la pressione, e quindi ricaricato di peso 
sul furgone, gettandomi come un sacco sul pavi- 
mento. 

Mi sono rigettato addosso, e dopo 12 ore di viag- 
gio, sono giunto a Saluzzo alle 21 .30. Mi hanno 
messo in cantina (e' un vecchio castello del XIII 
secolo), sono stato visitato, e ora sono in inferme- 
ria. Sono tutto una crosta dalla testa ai piedi, ma 
non mi danno niente, forse domani mi vede il der- 
matologo! Poi farò tutte le analisi per l'HIV. Qui se 
non hai l'esenzione ticket ti fanno pagare le spese 
mediche. L'infettivologo non viene in carcere, e 
quindi si viene portati o a Cuneo o a Torino, con 
sbattimenti indicibili. Il carcere e' fatiscente, umido 
e sicuramente inidoneo per persone ammalate. 

Vi chiedo di voler comunicare ai compagni che 
sono qui a Saluzzo. Purtroppo, sono in attesa dei 
soldi che mia madre mi manda tutti i mesi (200.000 
che strappa alla sua pensione di 560.000 al mese), 
e quindi non ho abbastanza fondi per avvisare tutti. 

Ciao a pugno chiuso 
Gigi 

P.S. Appena mi rimetto un po' vi scrivo piu' detta- 
gliatamente. 

CONTRO LE PROVOCAZIONI 
DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA NEI 
CONFRONTI DI PIERLUIGI BALDI 
PER LA LIBERAZIONE IMMEDIATA ED AUTO- 
MATICA DI BALDI E DI TUTTI I PRIGIONIERI 
AMMALATI 


Come Redazione di Radio Evasione, trasmissione 
radiofonica che si tiene ogni martedi 1 dalle 20.00 
alle 21 .00 dai microfoni di Radio Sherwood dì Pa- 
dova, ripetuta da Radio Cooperativa di Montebel- 
luna, ancora una volta vogliamo creare informa- 
zione e mobilitazione per strappare dalla morte 
da/in carcere un prigioniero e per sedimentare 
meccanismi automatici per la scarcerazione im- 
mediata di tutti i prigionieri ammalati. 

Vogliamo inserire la nostra voce nell'attuale fase di 
lotta che si sta generalizzando a tutte le carceri e 
che ha visto in particolare a Firenze, Milano, 
Roma, Brescia, la partecipazione attiva del movi- 
mento antagonista con manifestazioni e concerti 
sotto le carceri ecc. 

Obiettivi delle lotte sono: 

- contro il decreto Scotti-Martelli che mantiene in 
vita i benefici previsti dalla Gozzini unicamente per 
i pentiti e che annulla di fatto la stessa riforma del 
1975, 

- contro la Vassalli-Jervolino che carcerizza scelte 
individuali con il risultato di triplicare il numero dei 
prigionieri all'interno delle galere, di cui ben il 10% 
da fonti ministeriali (e pertanto dati inferiori alla re- 
alta', visto che per fortuna gli esami sono ancora 
una facolta' e non un obbligo) e' sieropositivo, con 
250 casi in "fase terminale". 

Rispetto al Decreto del Consiglio dei Ministri che 
parla di liberta' sicuramente per i 120 casi di AIDS 
conclamato, va denunciata la sua non compren- 
sione nei confronti di altre malattie, basti pensare 
per fare due esempi ai compagni Ricciardi e Gal- 
linari che si stanno spegnendo in carcere, e va ri- 
badito che tutti gli ammalati vanno liberati e non 
solo quelli definiti in "fase terminale". 

Come Radio Evasione con determinazione ci 
stiamo mobilitando attorno ad un caso che in ter- 
mini di legge non ha via d'uscita. Pierluigi Baldi, 
infatti, dal '91 come forma sua di dignità' e di lotta 
di fronte ai soprusi perpetrati nei suoi confronti non 
ha nemmeno tentato di usufruire dei benefici pre- 
visti dalla Gozzini e ha rifiutato quella parvenza di 
visite mediche che vengono effettuate in carcere. 
Pertanto la fase terminale della malattia nel suo 
caso e' semplicemente vissuta e non accertata. 
Consideriamo Pierluigi a pieno titolo facente parte 
della nostra redazione, per gli innumerevoli con- 
tributi scritti che ci ha inviato. 

Da alcuni giorni, da quando cioè' e' stato trasferito 
a Saluzzo ha intrapreso, con il suo fisico ormai 
indebolito dall'HI V, la forma estrema di lotta, lo 
sciopero della fame. 


IO 


ecn milano 




Vogliamo i/lustrare ora in maniera minuziosa il 
suo caso cosi' come lo abbiamo ricostruito 
dalle sue lettere. 

Pierluigi Baldi e' un detenuto anarchico, politiciz- 
zatosi in carcere, sieropositivo dal 1989. 

Nel novembre '88 dopo due anni e due mesi di 
carcere viene assolto al processo di primo grado a 
cui si appella il P.M. 

Nel giugno '89 viene condannato a 22 anni al 
processo d'appello e arrestato in aula. La cassa- 
zione rimette il tutto a Brescia dove viene con- 
dannato a 1 6 anni e 6 mesi. 

La sua persecuzione aN'interno 
dell'amministrazione penitenziaria inizia nel '90 con 
il suo trasferimento da Treviso a Padova per alcuni 
suoi articoli apparsi sul quotidiano "Tribuna di Tre- 
viso" in cui denuncia le condizioni di vita aN'interno 
del carcere. 

Al Nuovo Complesso Penale di Padova lavora ai 
conti correnti e nel luglio '91 il direttore Velleca gli 
vieta di far pervenire un vaglia di 50.000 lire a Ra- 
dio Sherwood. Pierluigi tramite regolare domandina 
riesce a fare la fotocopia del diniego del direttore. Il 
29/7/91 dinanzi al consiglio di disciplina del carcere 
si rifiuta di fare il nome dell'agente che gli ha fatto 
fare la fotocopia e riceve il provvedimento di am- 
monizione da parte del direttore e il 31/7 91 gli 
viene comunicato che a seguito del provvedimento 
disciplinare viene escluso dalle attività' lavorative. Il 
23/8/91 viene trasferito a Treviso. Pierluigi non si 
da per vinto e presenta domanda con richiesta di 
assegnazione alla C.R. di Padova all'Ispettorato 
distrettuale per gli Istituti di Pena, l'istanza viene 
rigettata. 

Va notato che il direttore Velleca aveva invece 
dato l'autorizzazione ad altri detenuti di inviare va- 
glia a partiti quali il P.R.o all'ex P.C.I.ora P.D.S.! 

Nel periodo in cui avviene il trasferimento di Pier- 
luigi da Padova a Treviso aveva in corso un'istanza 
per la concessione di un permesso premio di otto 
ore al fine di iscriversi presso l'Ateneo di Padova 
alla Facolta' di Scienze Politiche. L'istanza viene 
respinta per "mancanza di osservazione della 
personalità'". 

Naturalmente "l'osservazione" e' mancata perche' 
si e' voluto trasferirlo! 

Nel '92 viene trasferito a Spoleto dove da vita ad 
uno sciopero contro la proposta di referendum da 
parte dell'M.S.I e del P.R.I. per abolire la Gozzini. 

Ed infine ennesimo trasferimento destinazione 
Saluzzo. 

Pierluigi come lui stesso ci ha scritto e' il classico 
"desaparecido" all'interno del circuito carcerario. 


Ci appelliamo alle situazioni di movimento e a tutti 
coloro che lo vogliono per unire i nostri sforzi nel 
denunciare il suo caso ed esprimergli solidarietà' 
anche materiale, visto che e' privo di mezzi di so- 
stentamento. 

Il suo indirizzo e': 

PIERLUIGI BALDI 
C.R.SALUZZO 
PIAZZA CASTELLO 2 
12037 SALUZZO (CUNEO) 

PRATICHIAMO L'UTOPIA 

PER UNA SOCIETÀ' SENZA GALERE 

Radio Evasione 

16/7/92 


Saluzzo 14/7/92 

Cari compagni, 

ho ricevuto il vostro telex e vi rispondo subito. 

Sono al ghetto (cella degli incurabili) del Lagher di 
Saluzzo. 

Siamo in 6, 3 conclamati e 3 no! 

La cella e' squallida, piena di muffe ambientali, 
senza armadi o stipetti per i vestiti, e nonostante i 
casini che ho fatto... visto che e' imminente 
l'apertura del nuovo carcere, non fanno niente. 
Dovrei iniziare la terapia con AZT, ma i medici di 
Cuneo mi hanno sconsigliato di prenderlo in car- 
cere - data la precarietà' delle strutture, e i continui 
trasferimenti -, questo e' l'assurdo, infatti se in te- 
oria potessi vivere 3 anni con l'AZT, se non lo 
prendo vivo 1 anno e mezzo. 

Per il resto sono combattivo come sempre, non ho 
disturbi particolari tranne la psoriasi. 

...Mi farebbe piacere ricevere il testo del D.L. ri- 
guardante le scarcerazioni dei malati di AIDS e i 
sieropositivi, perche' vorrei uscire e spendere gli 
scampoli di vita che mi rimangono, per fare un pò 
di casini. I tempi sono maturi, e dobbiamo insor- 
gere, ribellarci e combattere. 

Vi saluto fraternamente, con la speranza di cono- 
scervi presto. 

Saluti libertari Pierluigi Baldi 


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16 File : RM20726. ASC 


Roma 26/7/92 

OPERAZIONE RAZZISTA DELLA POLIZIA 
AD ALBANO 

Lunedi' 20 luglio le forze dell'ordine si sono pre- 
sentate in forze nel mercato ortofrutticolo di Albano 
per compiere l'ennesima operazione di pulizia nei 
confronti dei lavoratori immigrati. Le motivazione 
date dalla questura sono di un semplice controllo. 

E il "semplice controllo" e' consistito nella deporta- 
zione forzata di tutti i lavoratori immigrati nella lo- 
cale questura, con tanto di pestaggi, denti rotti e 
anche colpi di pistola in aria per quelli che cerca- 
vano di fuggire vista la mal parata, perquisizioni 
senza mandato nelle loro abitazioni. 

Bilancio finale dell'operazione: 15 fogli di via e 5 
espulsioni immediate (quelli piu' malridotti dalle 
botte), per i permessi di soggiorno scaduti. 

Questo e' un piccolo aspetto del clima generale 
che si e' instaurato nel nostro paese dove l'unica 
risposta che si da alla richiesta di lavoro da parte di 
tutti coloro che hanno diritto alla propria sopravvi- 
venza, siano essi extracomunitari, che proletari 
italiani, e' quella del bastone! 

L'infame manovra economica del nuovo governo 
forcaiolo Amato, continua come sempre a dissan- 
guare le tasche dei lavoratori, dei pensionati, to- 
gliendo sempre piu' il diritto alla vita, alla salute. 
Mentre i porci "tangentati" di partito continueranno 
come sempre con i loro sporchi affari, non saranno 
i 10 giorni di carcere o i vari Di Pietro ad intaccare 
questo sistema politico fondato sul latrocinio, la 
corruzione e sul potere mafioso. 

E non ci si venga a parlare di "attacco allo Stato" 
con l'assassinio dsi Falcone e Borsellino. 

Le connessioni tra potere mafioso e politico ( DC e 
PSI in prima fila), tra personaggi illustri di partito ed 
esponenti eccellenti dei clan; tra ammministratori 
ed appaltatori sono da sempre "COSA NOSTRA"! 

Ma quello che gridava la gente a Palermo il giorno 
dei funerali della scorta era abbastanza chiaro e 
significativo: "FUORI LA MAFIA DALLA 

CHIESA"!!!! 


Le STRAGI DI STATO, la strategia della tensione, 
che prese avvio nel '69 a piazza Fontana e che ha 
visto fino ad oggi centinaia di morti, peraltro senza 
mai trovare nessun colpevole, ha visto e vede 
sempre lo stesso copione: SVIARE I PROBLEMI 
REALI DEL PAESE, LA DISOCCUPAZIONE, 
L'OCCUAPZIONE, IL LAVORO NERO, 
L'EMARGINAZIONE, L'EROINA, 

L'IMMIGRAZIONE, ETC. ETC., DALL'ALTRA CO- 
PRIRE LE "MALEFATTE" DEI VARI TANGEN- 
TATI, FAR PASSARE LEGGI SEMPRE PIU' RE- 
PRESSIVE, COME IL NUOVO DECRETO ANTI- 
MAFIA, CHE ANDRA' COME SEMPRE A COL- 
PIRE LA PICCOLA CRIMINALITÀ' LASCIANDO 
INTATTI ED INTOCCATI I GROSSI PESCECANI 
(VEDI LEGGE SULLE DROGHE). 

La Pantanella a suo tempo fu la prima risposta 
delle istituzioni verso il problema immigrazione, 
con il nuovo governo si e' addirittura abolito il mi- 
nistero competente e Albano rappresenta un pic- 
colo esempio di come lo Stato continuerà' a trat- 
tare gli immigrati. Nella zona di Aprilia, Campo 
Verde, Velletri, Anzio, gli sgomberi e le azioni raz- 
ziste sono pane quotidiano. 

MA FINO A QUANDO SI POTRÀ' TIRARE QUE- 
STA CINGHIA CHE SI FA' SEMPRE PIU' 
STRETTA ???? 

MOVIMENTO ANTAGONISTA CASTELLI RO- 
MANI 

COORDINAMENTO "SENZA FRONTIERE" 


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F.i.P. MI Leoncavallo 22 □ 27.07.1992 


ecn milano